Correre non è “farsi una sgambata”!

Da quando ho iniziato a correre spesso mi capita di sentirmi dire: “Dai organizziamo una sgambata assieme?”.

Questa frase mi lascia un pò di stucco, ma piacevolmente di stucco se posso aggiungere un avverbio. Piacevole perchè spingo forse a fare qualcosa fuori dalla confort zone di persone sedentarie che pensano che la corsa sia semplice e facile. Credo che sia un mito da sfatare e consigliarvi qui i 10 motivi per il quale correre non è “farsi una sgambata”!

Premessa doverosa: l’essere umano è progettato o meglio sì è evoluto per camminare e correre. Miliardi di anni di evoluzione e di adattamento all’ambiente ha portato l’uomo da raccoglitore a cacciatore ma in entrambi i casi l’uomo doveva muoversi. Quindi le nostre articolazioni e muscoli si sono evoluti in questo senso, fino a quando è subentrata l’era della sedentarietà. Se ci pensate oggi ci muoviamo pochissimo: vi suggerisco di immaginare la vostra giornata tipo, che ne so un Mercoledì, e vi accorgerete che passate da una sedia all’altra.

A letto, se non fate attività ludico sessuoli, siente sdraiati e fermi la maggior parte della notte. Suona la sveglia e adnate a fare colazione dove vi sedete ad un tavolo. Tempo di prepararsi e uscite per andare al lavoro in macchina ed anche li siete seduti. Poi arrivate al lavoro e anche li state seduti se non avete un lavoro di movimento. Ad eccezione di pausa pranzo e qualche caffè preso in piedi, passate circa 6 ore seduti davanti ad un notebook. Poi tornate a casa in macchina e per rilassarvi a casa state comodi sul divano. Poi arriva la cena ed anche li state seduti a tavola, certo non siamo cavalli che mangiamo in piedi; dopo di che si torna sul divano per una serie tv o film per poi andare a letto. 

Come potete leggere si sta seduti tanto! 

Ehì calmi! Non sto giudicando nessuno ma analizzo quello che può essere una vita di oggi dove tutto ci è consegnato a casa e a causa della pandemia ci ha portato a diminuire i contatti con l’esterno.

Alcuni parlano di involuzione della mobilità umana…. mah mi pare solo pigrizia a volte.

Fatta questa premessa: come posso immaginare che una persona che non ha mai corso voglia iniziare a fare una sgambata senza avere delle bordate alla propria autostima allontanandolo dalla corsa!

Tranquilli ci son qua io con i 10 motivi per non mollare o verità brutali che chi inizia a correre deve accettare!

edo occhiali

1) Non sei lento, sei solo all’inizio!

La verità è che tutti fanno schifo all’inizio e correrai pochissimi km. Non mollare perché nessuno parte ed è partito veloce con tanti km nelle gambe. Datti degli obbiettivi di medio termine e concentrati su quelli. Questo ti aiuterà ad andare avanti e a superare i momenti di crisi.

2) Il tuo corpo ti chiederà di smettere di correre.

Non l’ascoltare. Il corpo molla prima della mente, ascolta il tuo cervello e la tua motivazione, durante le crisi certa dei piccoli traguardi da raggiungere durante il percorso in modo da ingannare il tuo corpo. Prova a dirti: “arrivo a quel lampione” e poi dì “arrivo all’altro lampione” e così via fino a raggiungere il tuo obbiettivo di chilometri giornalieri. Vorrai fermarti: non farlo!

3) Non sei stanco, sei solo sottoalimentato.

Ricordati di mangiare bene e sano, ma sopra tutto in base all’allenamento che stai facendo se no rischi di infortunarti. I corboidrati sono tuoi amici, sono la tua benzina quando corri. Senza di essi è come se iniziassi un viaggio in macchina con il serbatoio vuoto.  

4) La tecnica conta più delle scarpe.

Impara a correre bene, studia la tecnica e abbi l’umiltà di tornare sui libri per imparare la via corretta per correre in modo corretto. Non si nasce già esperti, ma la corsa ti permette di imparare a crescere e di apprendere nozioni che ti saranno sempre utili. L’abbigliamento tecnico non fa di te un buon runner, ma solo un runner alla moda.

5) Non esiste scorciatoia: fatica e costanza saranno i tuoi alleati.

Non aver paura di far fatica o di affrontare qualcosa di nuovo. Esci dalla tua confort zone ed entra nella “caverna del dolore” ne uscirai morto ma con la consapevolezza che la morte non esiste ma è solo un passaggio di stato e che tu sei più forte di quello che immaginavi. 3 corse/allenamenti alla settimana per 6 mesi possono diventare, un domani, 6 corse/allenamenti a settimana per 2 mesi.

6) Avrai giornate no, impara a gestirle ci saranno sempre.

Sentirai gambe stanche, fiato corto, stanchezza fisica e mentale. Impara a gestire tutto ciò ed avrai il comando del tuo corpo e della tua volontà. Trova una leva motivazionale, può essere una gara per esempio, e come diceva Archimede solleverai il mondo.

7) Le corse facili devono essere facili.

Non essere sempre performante, se sei nel giorno di corsa lenta per un lungo o lunghissimo accetta di andare piano. Segui l’allenamento e le sue indicazioni: correre lenti equivale a mettere chilometri nelle gambe che ringrazierai quando sai in gara e come per magia potrai affrontare distanza a te una volta proibitive. La zona 2 costruisce un cuore forte e gambe resistenti, non l’ego.

8) Se salti la forza, te ne pentirai.

Un runner veloce è un runner forte; non trascurare gli allenamenti di forza perché ti aiuteranno ad evitare infortuni ed ad avere più padronanza dei tuoi movimenti. Un runner più forte evita gli infortuni e va più veloce: questa è legge.

9) Il ritmo non ti definisce.

Fanculo i numeri, fanculo i social e fanculo Strava: fai il tuo percorso in base all’obbiettivo che ti sei messo in testa. Non guardare gli altri runner, ma guarda solo il tuo progresso. Alla fine sarai soddisfatto e ricorda la gara è con te stesso e ti assicuro è l’avversario più duro da battere.

10) Se aspetti la motivazione non inizierai mai.

Alzati e corri avrebbe detto Cristo se fosse stato un runner. Non aspettare che arrivi un motivo per iniziare a correre: fallo e guadagnati il titolo di runner un chilometro alla volta.

uomo alzati e corri!

Detto tutto ciò capite perché rimango piacevolmente sorpreso  quando mi dicono “organizziamo una sgambata”!! Dai correre alla fine è una cosa seria non si può improvvisare a meno che tu non voglia farti male o arrivare a scoprire che oltre ad essere un runner improvvisato sei anche lento!

Edo2025

Un uomo con la sindrome di Pan... di stelle! Amante dei viaggi, della musica, della cucina e runner da pochi anni. Dopo esperienze in Radio e Tv approdo sul web in cerca di un isola per esprimermi e guardare il mondo come un grande piatto da gustare fino in fondo.

Questo articolo ha 2 commenti

  1. Andrea

    Quanto sei competitivo!

  2. Andrea

    Quanto sei competitivo!

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